Mirafiori Sud
Progetto accademico
A partire dagli anni ’50, l'espansione della Fiat a sud della città di Torino ha attirato migliaia di lavoratori da tutta Italia, richiedendo la costruzione di grandi quartieri dormitorio a basso costo che sono diventati il simbolo dell'edilizia popolare italiana. Più di altri il quartieri Torinesi Mirafiori Sud ha assunto una connotazione negativa, caratterizzata da abitanti con problemi sociali, alta densità abitativa, isolamento e criminalità. I tentativi di recupero sono falliti e la deindustrializzazione degli anni '80 ha comportato la perdita di molti abitanti, lasciando un quartiere fantasma al degrado.
Il progetto propone di dare nuova vita al quartiere rendendolo nuovamente attraente e vivibile, fornendo nuovi servizi e attività. L'idea è stata sviluppata a seguito di studi approfonditi nell’area e con la partecipazione della comunità, delle associazioni locali, considerando stakeholder esterni come la stessa Fiat.
L'attenzione si è concentrata su alcuni poli che hanno mantenuto alcuni servizi ancora attivi, come punto di riferimento per il recupero dell'intero quartiere. Sono stati creati nuovi collegamenti pedonali e ciclabili, rendendo il quartiere permeabile ed eliminando l'isolamento delle aree più problematiche.
Un'analisi degli utenti è stata estremamente utile per capire quali attività collocare strategicamente, molti spazi liberi e strutture abbandonate sono stati utili per offrire servizi a tutte le tipologie di utenti, dai bambini, ai pensionati, agli operai della Fiat. Molti spazi, soprattutto ex-garage, sono stati trasformati in laboratori che possono essere affittati a ricercatori, start-up e attività commerciali in prossimità dei poli e lungo i principali collegamenti pedonali; questi spazi sono in realtà pochi e costosi nel centro di Torino e Mirafiori Sud può essere una soluzione efficace.
Per il Polo 3 è stata realizzata un’analisi più dettagliata. In quest'area c'è un grande parco incolto che funge da barriera per collegare i due lati di Mirafiori Sud. Il progetto offre la possibilità di creare una nuova area, in parte gestita dalla popolazione e dalle associazioni locali. Nella zona sud del quartiere è prevista la demolizione di molti orti abusivi, le cui aree saranno riassegnate nella parte alta del parco, mentre altre parti saranno destinate ad associazioni per la gestione dell'agricoltura urbana e la coltivazione di alberi da frutto. Al centro di questo sistema sarà realizzata la "Casa del quartiere", un edificio per riunire una comunità creativa, che sarà utilizzato per eventi e corsi pubblici. Di fronte alla Casa, una piazza collegherà il lato est di Mirafiori con quello ovest creando un punto di incontro attrezzato con stand per eventi all'aperto.
Vicino al nuovo parco, i vecchi parcheggi saranno risistemati offrendo nuovi spazi per attività commerciali. Seguendo l'esempio della Rolling Mill Hill di Nashville, questi spazi saranno affittati o venduti come residenze a reddito misto, studi per artisti e spazi commerciali, al dettaglio o per la ristorazione.